Riabilitazione del pavimento pelvico

Pavimento pelvico: se ne parla poco. Ma si cura.

Incontinenza, dolore, disfunzioni dopo il parto o negli anni: non sono qualcosa con cui "convivere e basta". Nella maggior parte dei casi si possono trattare, con discrezione e competenza.

Un tema più comune di quanto sembri

Incontinenza, prolassi, dolore pelvico e disfunzioni intime riguardano una larga parte delle donne nel corso della vita — e nella maggior parte dei casi la riabilitazione è il trattamento di prima scelta. [verificare dato con fonte da citare] Il primo passo è parlarne con qualcuno che ascolta.

Per chi è

Quando può servire

Come si svolge

Cosa aspettarti alla prima visita

Un tema intimo merita tempo e rispetto. Ecco come funziona, così arrivi senza ansia.

  1. Si parla

    Prima di tutto ascolto la tua storia e le tue preoccupazioni, in un ambiente riservato.

  2. Si valuta, con il tuo consenso

    Nulla avviene senza che tu sappia cosa e perché: decidi tu, sempre.

  3. Si costruisce un percorso

    Esercizi, terapia manuale, educazione: scegliamo insieme i passi concreti.

  • Master Riabilitazione del pavimento pelvico — Parma
  • Riservatezza Ambiente protetto e tempi rispettati
  • Ascolto Percorso costruito sulla tua storia

Domande frequenti

Le domande che (giustamente) ti fai

È doloroso?

La valutazione è graduale e rispettosa dei tuoi tempi. Nulla viene fatto senza il tuo consenso e senza spiegartelo prima.

Posso venire durante il ciclo?

Sì. Se preferisci spostare l'appuntamento, nessun problema: organizziamo come stai più a tuo agio.

Dopo quanto si vedono risultati?

Dipende dalla situazione di partenza. Nella maggior parte dei casi si lavora per gradi: definiamo insieme obiettivi realistici, senza promesse.

Serve passare prima dal ginecologo?

Non è obbligatorio per una valutazione fisioterapica. Se hai referti o una relazione del tuo medico, portali con te.

Trattate anche uomini?

[DA CONFERMARE con la dottoressa]

I dati e ciò che racconto restano riservati?

Sì. Tutto ciò che condividi è coperto dal segreto professionale e trattato secondo l'informativa privacy.

Hai dei dubbi? Possiamo anche solo parlarne.

A volte il passo più difficile è il primo. Scrivimi o chiamami: nessuna fretta.

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